libro scritto da un matematicoche parla di fede e religione.Dall'altra parte del muro

Non nasce dalla pretesa di conoscere la Verità questa accorta lettera che Luigi Civita scrive a quel Dio che è Dall'altra parte del muro, appunto, e che non silascia conoscere con i nostri mezzi; ma la ricerca della verità sull'oggetto della fede è " come rincorrere un arcobaleno", ha valore proprio in quanto ricerca. A partire da una riflessione sull'annosa questione tra religione e fede- che Civita risolve afermando che l'intelligenza è un dono divino, e come tale non può essere ingannevole e, nellostesso tempo, sostenendocon forza una completa compatibilità tra le due forme di conoscenza, tanto che l'una sarebbe sempre manchevole senza l'altra- si snoda questo dialogo con il Signore pregno dispiritualità profonda e sincera. A Dio Civita parla della Natura, dei Comandamenti, della possibilità dei miracoli... e lo fa sempre guidato dalla luce di una Fede che appare grande anche di fronte alle contraddizioni che s'incontrano quotidianamente, anche se non sempre corrisponde aicanoni della religione tradizionale. Un viaggio in quella dimensione che l'autore definisce "spirito", e che alri chiamano "anima". Semplice e puro.